Tenerife, l’isola dell’Eterna Primavera:


L’avventura ha inizio a Pisa, da qui parte il volo della Ryanair che porterà Me e Giordano alla scoperta di questa bella isola Canaria.

È il 28 Ottobre, abbiamo due settimane di tempo, pochi bagagli e una sacca contenente un Surfino, una tavola Sup da Waves con relative pagaie, uno skate e materiale tecnico in neoprene di diverso spessore (dato che sappiamo che la temperatura dell’acqua potrà variare così come quella dell’aria a seconda della posizione in cui ci troveremo). Alloggiamo in un appartamento nella Costa del Silencio a 15 minuti di distanza in auto sia dall’aeroporto Sur che da Playa Las Americas nel Sud di Tenerife, parte più turistica e costruita ma allo stesso tempo più soleggiata e calda dove è difficile che la temperatura scenda sotto i 23 gradi. La parte Nord dell’Isola è sicuramente quella più selvaggia, aumenta il verde ma aumentano anche le nuvole e a diminuire invece è la temperatura che diventa più frizzante.; in questa zona al contrario del Sud di Tenerife dove sì possono trovare spot, anche per chi come me è alle prime armi, le onde diventano più aggressive ed alcune località si trasformano automaticamente pane per denti di Surfer esperti e temerari. Iniziamo la scoperta dell’isola proprio da Las Americas dove gli spot per il Surf si trovano a pochissima distanza l’uno dall’altro, qui abbiamo El Bunker, El Medio, La Derecha e l’izquierda che lavorano tutti i giorni regalando ai surfisti momenti felici e sunsut da togliere il fiato. Proprio in questa zona abbiamo incontrato tantissimi ragazzi Italiani che si sono trasferiti a vivere li, molti delle nostre zone…Roma, Santa Marinella, Ostia, Anzio etc spesso in line up sembrava di essere in uno degli spot abituali del nostro litorale e Giordano uno dei pochi a cavalcare le onde con il Sup non passava certo inosservato . Grazie al furgoncino noleggiato e ai preziosi consigli di alcuni amici, abbiamo raggiunto dei posti meravigliosi, uno tra questi è sicuramente Los Gigantes per cui vale la pena scrivere due righe. La straordinaria località si trova sulla costa Occidentale dell’isola, qui gigantesche scogliere che raggiungono i 600 mt di altezza si tuffano nell’Oceano. Passeggiare sotto a questi maestosi precipizi con i Sup è stata una delle esperienze più straordinarie mai vissute e posso affermare di non aver mai avuto così paura di cadere in acqua…. come in quella occasione, in cui il profondo sconfinava nel Blu sotto i nostri piedi. In due settimane abbiamo cercato dì ottimizzare al massimo i tempi per vedere più spot possibili ma anche per godere della Bellezza dell’entroterra, la visita al parco nazionale del Teide che è il terzo vulcano più grande del mondo non poteva mancare, cosi come quella a Santa Cruz de Tenerife, capitale dell’isola; ma per un Surfista un giorno senza onde è un giorno perso e perciò la loro ricerca non si è mai fermata, abbiamo visitato El Medano, Playa San Juan, ci siamo spinti sino a Punta del Hidalgo, Bajamar… fino ad una delle spiagge più amate dai surfisti , la famosa El Socorro. Scendendo dall’alto si può ammirare questa playa di sabbia scura in tutta la Sua straordinaria bellezza. Le onde arrivano a piena forza fin sulla spiaggia in più la mancanza di frangiflutti e le forti correnti rendono lo condizioni dello spot davvero difficili e non alla portata di Surfisti alle prime armi. Il bagnino fa un accurata “selezione all’ingresso” e non permette neanche di bagnarsi i piedi ai meno esperti “questo non è un posto per imparare, qui il mare non scherza, se entri devi saperci fare”.

Avrei ancora molto altro da raccontare su questa bella isola vulcanica che ci ha regalato tante emozioni, ma non posso rubare troppe pagine alla rivista e la nostra avventura è appena iniziata….

Al prossimo viaggio.

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