Abbruzzo: Sulle tracce dell’Orso Bruno Marsicano

Quando sei alla ricerca di pace, relax ed armonia, cosa c’è di meglio di un bel week-end nella natura? E così, dopo il Lazio e le Marche, io e la mia amica Vero abbiamo deciso di raggiungere l’ Abbruzzo e salire dal mare fino a 1.700 mt sopra il suo livello. Cercando su internet, qualche escursione all’interno del Parco Nazionale…… ci siamo imbattute nella Ecotur……  e cercando tra le varie proposte ci è saltata agli occhi questa qui: Week-end Orso (Bearwatching) ! Ovvero, un fine settimana dedicato all’osservazione dell’Orso bruno marsicano nel suo habitat naturale.

“L’esclusivo Ecorifugio della Cicerana, situato a 1560 è il luogo ideale come base di partenza per escursioni a scopo faunistico. Qui gli orsi hanno trovato il loro habitat ideale, con fitti boschi secolari, ambiente carsico ricco di cavità ed ampie radure come zone di pascolo. Ci apposteremo all’alba e al tramonto e attenderemo pazientemente la comparsa del magnifico plantigrado. Ci godremo il cielo stellato dopo il tramonto e fruiremo della calda ospitalità del Rifugio. Durante le osservazioni faunistiche sarà possibile avvistare anche altri animali: cervi, cinghiali, caprioli e con un po’ di fortuna anche il lupo.”

E’ esattamente quello che stavamo cercando…. si va!  

L’idea di poter osservare l’Orso è elettrizzante, ma chiaramente sappiamo che non voi è certezza! Siamo nel suo habitat si, ma spetterà solamente a lui, decidere se mostrarsi, oppure no.

Giorno 1) Sabato Passo del Diavolo – Ecorifugio della Cicerana  Appuntamento alle ore 15.00 a Pescasseroli davanti all’agenzia, appello dei partecipanti e breve spostamento in auto per raggiungere l’imbocco del sentiero. Siamo in tanti (due gruppi da 20) e la cosa che noto subito con dispiacere è che i gruppi sono formati da adulti o bambini, io e vero siamo le uniche rappresentati della categoria 20-30, (evidentemente quelli della nostra età preferiscono il mare, o gli aperitivi, chissà!) Entriamo nel parco e l’avventura ha inizio, si risale fino all’altopiano della Cicerana a quota 1560 in un percorso lungo 4 km, dalla durata di 2 ore e un dislivello in salita di 200 mt circa.  Durante il percorso il bosco ci regala subito la sua magia e le tracce del passaggio dell’orso nel fango,  accendono la speranza. Raggiunto l’altopiano, ci sistemiamo al rifugio, posiamo gli zaini, ci muniamo di cannocchiale e ci dirigiamo verso il punto del primo appostamento. Qui il silenzio è magia pura, l’emozione di scrutare la vallata e il versante che ci troviamo di fronte, fa battere il cuore. Si sente solo qualche ronzio.  Eccolo…attenzione.. forse si vede… l’altro gruppo dice che c’è! Il tempo di individuare la zona e puntare il cannocchiale ed …è troppo tardi, l’Orso si rinfila nel bosco. Restiamo lì immobili continuando a scrutare l’orizzonte , fino al calare del sole, la temperatura scende bruscamente e il freddo inizia a farsi sentire. Ci riproveremo domani mattina, ora è tempo di tornare al rifugio, mangiare qualcosa di caldo e riposarsi,  la sveglia per il nuovo appostamento, suonerà all’alba.  Ps. Da quassù le stelle sembrano più vicine…. !
Giorno 2)Domenica  Ecorifugio della Cicerana – Vallone Lampazzo – Fonte Puzza- Vallone Cavuto – Pescasseroli

Siamo solo in 5, gli altri partecipanti, sono scesi a valle ieri notte, dopo la cena. La nostra guida, Michela ci Sveglia all’alba, con il profumo del caffè sul fuoco. Sembra quasi una grande famiglia, è davvero bellissimo. Partiamo per un nuovo appostamento. La brina, la quiete,  manca solo un ululato a rendere tutto ancora più suggestivo. Puntiamo i cannocchiali, si mostra subito una mandria di Cervi, sono robusti, enormi ed imponenti con le corna lunghissime ed un fascino che non teme rivali. Fuggono di scatto, forse c’è un orso nei paraggi, forse è la volta buona… suspance, occhi e binocoli puntati,  il bramito di un capriolo in lontananza, poi nulla.. anche per questo appostamento niente da fare, proprio non vuole mostrarsi. Da qui Michela ci indica la via del ritorno, entreremo nel bosco, casa di Orsi e Lupi, mi assale un mix tra adrenalina ed emozione che devo gestire, ora ci attente una bella colazione al rifugio prima di affrontare il Trekking di 11 km e 6 ore che ci condurrà fino a Pescasseroli. Dislivello in salita: circa 250 m. Dislivello in discesa: circa 550 m. Percorriamo il selvaggio Vallone di Lampazzo, (ogni volta che cammino nella natura mi rendo conto di quanto sia indispensabile per me farlo)  fino a lambire l’antica foresta vetusta di VAL CERVARA, qui ci sono tracce del passaggio dei Lupi. Ogni passo è un incognita, gli scarponcini da trekking che schiacciano le foglie sono tutto quello che sento, ci moviamo lentamente, tutti con la stessa speranza nel cuore. Usciti dalla foresta, imbocchiamo la discesa che lungo il Vallone Cavuto ci condurrà a Pescasseroli.

E’ stata un esperienza davvero stupenda. Non abbiamo avuto la fortuna di incontrare né Orsi né Lupi, ma le emozioni che ci ha regalato il Parco, sono indescrivibili. La notte al rifugio, la cena e la colazione, momenti conviviali e spontanei…. tutto magnifico.

Equipaggiamento:

Scarpe da trekking, impermeabile leggero o mantellina, cappello da sole, borraccia, zaino, pantaloni lunghi, cappello e guanti di lana, giacca a vento, t-shirt di ricambio, torcia, pile, binocolo, macchina fotografica o videocamera, crema protezione solare, sacco lenzuolo. Durante gli appostamenti può essere freddo quindi si raccomanda di vestirsi a strati.

Info & costo escursione: http://www.ecotur.org/

Alla prossima avventura!!!

Aloha!

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *