L’isola delle Bambole Impiccate, Messico.


L’importante è il Viaggio…. non la meta!  è vero.. ma se la destinazione questa volta fosse uno dei luoghi più spaventosi del mondo..  

Quanti di voi sarebbero disposti a partire ???

ecco a Voi…L’isola delle Bambole Impiccate, Messico.

Quello che offre la isla de las muñecas è uno degli spettacoli più agghiaccianti del mondo..

Non  sto parlando di un isola sperduta nell’oceano o chissà dove , ma di una piccola isoletta alle porte di Città del Messico sul lago artificiale di Xochilmoco .Qui, immerse in una natura rigogliosa, selvaggia e del tutto inospitale si trovano appese, legate e penzolanti centinaia di bambole , in grado di risvegliare le paure inconsce di ognuno di noi.

Bambole martoriate inquietanti dall’aspetto tetro e dal corpo malconcio, mutilate e rovinare dagli agenti atmosferici e dal tempo, fanno da scenario a questa isoletta ora disabitata e macabra di giorno, ma molto più che inquietante di notte.

Alcuni avventurosi  turisti  giurano di aver visto cambiare la posizione delle bambole ed aver sentito risate di bambini ed attenti occhi ad osservarli in ogni loro spostamento.

Ma come ci sono finite quelle bambole lì? E soprattutto chi ha disposto così questo insolito museo dell’orrore?

La risposta sta in un nome.. Don Julian Santana Barrera unico abitante dell’isola che rinvenne in uno dei canali,  il corpo di una bimba annegata & poco più distante quello della sua bambola.

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L’uomo scosso dall’accaduto, appese la bambola al ramo di un albero poco distante, sperando di  dar così pace allo spirito della bimba defunta, ma presto questa storia per lui diventò una vera e propria ossessione e nella speranza di dar sollievo a quell’anima,  si mise a cercare altre bambole nel canale e nella spazzatura per poi legarle ai tronchi o ai rami degli alberi. (si dice anche che l’ossessione divenne tale che l’uomo iniziò a nutrire quei corpi e quelle teste di plastica…) Solo la morte dell’uomo, sopraggiunta in circostanze misteriose, trovato annegato come la bimba , diede fine a questa ossessione.

Quel che resta oggi è questo spettacolo inquietante e tenebroso.

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E ora ditemi, dopo aver letto queste righe e visto queste immagini…Avete ancora coraggio di partire???

Beh.. se lo avete.. ecco a Voi qualche info su come arrivare alla isla de las munecas (fonte www.travel365.it)

Un viaggio a isla de las Munecas non è affatto semplice. Nonostante questo, la famiglia di Barrera che ha in cura l’isola delle bambole, afferma che mediamente ogni giorno almeno una trentina di turisti visitino la loro terra. L’unico modo per raggiungerla è affittare una “trajinera”, una piccola imbarcazione simile a una gondola che in 2 ore vi porterà a isla de las munecas. Per “imbarcarvi”, affittate un auto o prendete un taxi in direzione di Cuemanco nella zona della riserva di Xochilmico. Prima di noleggiare l’imbarcazione però assicuratevi che il suo capitano conosca il percorso per l’isola delle bambole.

Alla prossima meta!!!!

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