Caffè! il più costoso è cagato in Indonesia!


Kopi Luwak un caffè “di Merd*” ! …..In tutti i sensi.

C’è chi sorride e chi invece rimane schifato, durante il Mio Viaggio in Indonesia nel 2015,  ho potuto assaggiare  e vedere con i Miei occhi la produzione di uno tra i 10 caffè più pregiati del Mondo! Qual’è la Sua particolartià? e perchè è così costoso e rinomato?

Semplice.. il Lopi Lumak è un caffè prodotto con le bacche, ingerite e DEFECATE dallo zibetto delle palme.

Tra le varietà di caffè più pregiate del mondo, ce n’è una che si distingue particolarmente non solo per l’aroma ed il prezzo elevato, ma anche per il modo e per la quantità limitata di produzione: si tratta del Kopi Luwak che proviene dalle isole indonesiane di Sumatra, Giava, Bali e Sulawesi.

Ne vengono prodotti solo 230 Kg all’anno, al prezzo di circa 900 € al Kg, ossia 9 € per tazzina.

 

La civetta delle palme detta anche Luwak, vive sulle isole dell’Indonesia e si diverte ad arrampicarsi sulle piante di caffè, mangiandone i frutti maturi. Pertanto, i proprietari delle piantagioni di caffè lo consideravano una minaccia per i loro guadagni provenienti in buona parte dalla produzione e vendita di caffè. Questo animaletto mangia le bacche ma non è in grado di digerire i chicchi di caffè, che vengono espulsi senza subire radicali trasformazioni. (Come potete vedere dalle foto i chicchi restano intatti) Una volta raccolti dal terreno, vengono privati dell’involucro esterno e tostati, producendo un caffè da un aroma diverso da quello del caffè ottenuto direttamente dai frutti raccolti sulla pianta. (Probabilmente, enzimi presenti nel tratto intestinale dell’animale distruggono alcune sostanze e proteine contenute nel chicco del caffè, riducendone così il gusto amaro.)

All’inizio la “produzione” di questo caffè avveniva in maniera naturale,

con solerti contadini intenti a raccogliere le feci di questi animaletti. Ma una produzione tradizionale è diventata presto un business molto molto redditizio e come spesso capita…… a pagarne le conseguenze sono stati gli animali.

Gli zibetti infatti vengono rinchiusi in gabbie e costretti a mangiare grandi quantità di bacche del caffè senza avere la possibilità di muoversi liberamente … Spesso danno segni di squilibrio, tendono a correre girando su se stessi, si strusciano lungo le pareti della gabbia perdendo il pelo … i Luwak rimangono rinchiusi per almeno tre anni. Dopo la reclusione i più fortunati vengono rimessi in libertà, senza tracciarne il destino, altri non sopravvivono a questo tipo di esperienza.

Attualmente alcuni ricercatori stanno provando a riprodurre questo caffè in laboratorio, ad esempio tramite il latte con il metodo cosiddetto a umido.

I vantaggi di questo metodo sarebbero molteplici: la produzione non dipenderebbe più da un povero animaletto, le persone a cui non piace l’idea di bere un caffè che deriva dall’intestino potrebbero diventare clienti, la produzione sarebbe migliore e il prezzo calerebbe.

 

Salva

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *