Claudio, il Suo ORIZZONTE e quello che mi ha insegnato.


Ho conosciuto Claudio prima di leggere il Suo libro,

certo conoscevo la sua storia, ormai è nota quasi a tutti, ma ancora non avevo avuto occasione di leggerlo.

Claudio è un ragazzo piacevole e di compagnia, ma la prima impressione vedendolo entrare in casa e porsi con gli altri, è stata

“Me lo aspettavo diverso, forse è l’ennesimo che si è creato un personaggio, l’ennesimo che ha fatto qualcosa solo per far parlare di se, l’ennesimo che come tanti, non è quello che vuol far credere”.

Il giorno seguente mentre siamo tutti in macchina in direzione della fiera, gli esprimo la mia opinione, lui carinamente la accetta, mostrandosi  curioso di conoscere il perché, ma senza controbattere. “Forse mi sbaglio” gli dico. Alla fine del libro e dopo aver conosciuto tutta la tua storia ti dirò che ne penso, gli sorrido e lui accetta il patto.

Trascorriamo  dei piacevoli giorni insieme a tutti gli altri amici Travel Blogger, belli ognuno a modo suo e con tante storie da raccontare. Tutti loro, nessuno escluso, è certamente stato l’aspetto più bello di tutti i giorni trascorsi a girare tra Stand e Padiglioni.

Finita la fiera, mi getto su quel libro,  la curiosità mi attanaglia, devo capire chi ho avuto di fronte  e appena salita sul treno per Roma da Bologna, apro il primo capitolo e mi butto a capofitto.

Era sabato pomeriggio e domenica sera leggo i ringraziamenti con malinconia, quasi mista a rimorso, “forse avrei potuto leggerlo con più gusto” penso, come quando conservi il tuo dolce preferito per non finirlo subito.

Mi stava piacendo tantissimo ed  arrivata a metà, avevo già capito che proprio io,  che mi considero una viaggiatrice dalla mente aperta, ero stata la prima,  ad aver avuto dei pregiudizi nei confronti di quel ragazzo che era entrato in casa, certa del fatto che un esperienza del genere, (ovvero 1.000 giorni in giro per il mondo senza aerei),  PER FORZA avrebbe dovuto renderlo intollerante nei confronti degli altri e soprattutto della società in cui viviamo.

Gli invio un messaggio e lo immagino sogghignare leggendolo, poco dopo, bip bip, mi risponde:  “Avevo capito da cosa nascevano certe osservazioni e vedrai che arrivando alla fine del libro, certi passaggi ti saranno ancora più chiari”

Non si sbagliava e arrivata a pagina 263, colgo il senso di tutto, leggendo qualcosa che mi libera definitamente da ogni dubbio. 

Il libro di Claudio mi ha colpita molto, avrei sottolineato tutto,  forse proprio perché come scrive “ io amo le persone, le loro storie, gli incontri, mi piace aprire il cuore al prossimo… viaggiando le barriere inevitabilmente crollano. Senza paura, anzi quasi con un senso di attrazione verso tutto ciò che ogni persona può aggiungere al proprio zaino di esperienze”  e tutti ci riconosciamo un pò nelle sue parole.

Le sfumature della vita sono meravigliose e la sua storia e il mio atteggiamento nei suoi confronti, mi ha insegnato che coglierle,  dà un senso alla stessa. Sono sempre più convita esista una linea,  che unisce tutti i viaggiatori del mondo e ad un certo punto,  semplicemente ci si riconosce. 

Sono certa che ognuno di voi, che segue la mia pagina,  mosso  da quel  costante desiderio di partire per una nuova avventura,   rimarrà affascinato allo stesso modo, riuscendo a spostare il proprio orizzonte… un pò più in là.

Buona lettura…  L’ORIZZONTE OGNI GIORNO UN PO’ PIU’ IN LA’.

Se volete continuare a seguire la storia di Claudio e le sue prossime avventure, potete farlo qui Trip Therapy

Alla prossima storia. Aloha.

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