Cammino di Santiago:


Il Cammino di Santiago è difficile da spiegare a parole, ma forse ne bastano due con la A maiuscola. AMICIZIA ed AMORE, per se stessi e per gli altri.

Il Cammino di Santiago, è trovarsi a dormire e svegliarsi al fianco di sconosciuti,

che quando saluterai ti conosceranno molto meglio di chi ti conosce da tempo.

E’ condividere gioie e dolori, è confrontarti e misurarti…. ridere e piangere.

Sono partita sola, soletta con un piccolo zaino sulle spalle e mille paure… e sono tornata a casa con amicizie forti, salde… e un bagaglio pieno di emozioni.

Nel Mio Cammino,
ho dormito in posti impensabili,
ammirato paesaggi unici,
ascoltato e raccontato confidenze intime,
ho sofferto per le condizioni avverse che si sono presentate per un problema alla caviglia,
ho lottato contro il freddo e la pioggia,
mi sono persa d’animo quando per una tappa, sono dovuta salire sul bus perché non riuscivo più a camminare,
mi sono emozionata entrando nella Cattedrale di Santiago, assistendo al rito del Botafumeiro,
ho riso scorrazzando per le vie di Compostela,
sono rimasta sbalordita, nel vedere il paesaggio cambiare sotto ai miei piedi, ad ogni km percorso, e
sono rimasta incantata una volta giunta sull’oceano, nell’ammirare quel panorama così affascinante,                                          misterioso e dalla bellezza inaspettata.

Mentre camminavo mi è stato impossibile non pensare, non riflettere su quello che i Miei anni mi avevano offerto e levato, non essere grata per tutte quelle meraviglie intorno a Me, per ogni alba ed ogni tramonto di cui mi sono riempita gli occhi.

Santiago ti insegna che rendere una cosa possibile o impossibile dipende solo da TE.

Cammini sempre in avanti,

vivendo il presente e lasciandoti alle spalle il passato,

non sapendo cosa ti offrirà il futuro, quanto sarà difficile la prossima tappa e in quali paesaggi ti imbatterai.

Vivi solo il presente, incontri qualcosa e te lo godi…. sei consapevole che non tornerà.

Fermatevi a riflettere, quante altre volte immersi nella vita di tutti i giorni, non ce ne rendiamo conto?

Il Cammino rappresenta la Vita!

Come capire il percorso da seguire:
Il percorso del Cammino di Santiago è ben segnalato e perciò il pellegrino non deve fare altro che seguirlo e godersi le scoperte che farà “cammin facendo”. La segnaletica è diversa, ma non lascia alcun dubbio sull’itinerario da seguire, la più frequente sono le frecce di vernice gialla, sui muri e a terra, nei centri urbani si trovano targhe di ceramica, di colore blu con il logo (la concha-ovvero la conchiglia) affisse sui muri degli edifici lungo il percorso e cartelli di colore blu con la sagoma di un viandante ed una freccia bianca indicante la direzione. Nei punti difficili o cambio brusco di direzione: pietre miliari con le stesse targhe di ceramica (la Concha indica la direzione da seguire! Come fosse una freccia)

Cosa serve per il percorrere il Cammino?
“La credenziale” è un documento ufficiale che identifica il pellegrino e che ne attesta il percorso. Vi sono riportati i dati personali, le cartine del Cammino di Santiago e le caselle in cui si appongono i timbri dei luoghi in cui si passa e la relativa data. Questo documento è indispensabile per usufruire degli ostelli del Cammino ed ottenere la “Compostela” (un documento rilasciato, in latino, dal Capitolo della Cattedrale di Santiago che attesta l’avvenuto compimento del pellegrinaggio a Santiago di Compostela.) Per conseguirlo, occorre presentare la credenziale debitamente timbrata e aver percorso almeno 100 chilometri a piedi o a cavallo, oppure 200 chilometri in bicicletta

Una guida (la trovate in tutte le librerie)

Consigli sullo Zaino:
Ovviamente più è leggero.. meglio è. Il mio pesava quasi 10 kg (quindi troppo) e mi ha provocato un’infiammazione alla caviglia.

Cosa portare:
• Copri-zaino (per la pioggia e per la polvere)
• 1 Sacco lenzuolo o Sacco a pelo
• 1 K-way
• 1 paio ciabatte doccia e 1 costume
• 1 paio di scarpe da running / scarponcini da trekking (come vi trovate meglio, io consiglio le Salomon)
• Mutante e Calzini 3\4 paia, da lavare a ripetizione
• 2 magliettine, 2 pantaloncini, 1 pantalone lungo, 1 giacchetto (tutto possibilmente di materiale tecnico, che è leggero e asciuga in fretta)
• Bastoni trekking a telescopio (sono comodissimi, io me ne sono resa conto tardi!)
• Spazzolino e Dentifricio
• Cerotti misti, Voltaren, Antinfiammatori
• Ago e filo (per vesciche)
• Compeed (sponsor ufficiale)!!

Tappe e Km percorsi.
Avendo solo 12 giorni di tempo e con l’intenzione di proseguire fino a Finisterre, non ho rispettato le tappe tradizionali del cammino Francese, (che di solito sono poste a 20\30 km l’una dall’altra) ma ho “allungato” percorrendo al giorno, più km di quelli stabiliti, fermandomi in tappe meno note, ma riuscendo a raggiungere il Mio obiettivo.

ASTORGA – FONCEBADON –
FONCEBADON- PONFERRADA –
PONFERRADA- VILLAFRANCA –
VILLAFRANCA- O CEBREIRO –
O CEBREIRO- SAMOS –
SAMOS- FERREIROS –
FERREIROS- PALAS DE REY –
PALAS DE REI- SALCEDA –
SALCEDA- SANTIAGO de COMPOSTELA
SANTIAGO de COMPOSTELA-VILLASERIO –
VILLASERIO-CEE –
CEE – CABO FINISTERRE
Km totali percorsi: 351.

Consigli su dove dormire:
Il cammino è pieno di Ostelli/Albergue privati e pubblici, in molti si può pernottare solo se si è in possesso della credenziale ed hanno un costo bassissimo 5\10\15 € al Max per notte. Quelle pubblici (riservati ad uso esclusivo dei pellegrini) chiedono solamente un “donativo” ovvero un ‘ offerta.

Buon Camino.

All’aeroporto di Madrid, grazie ad un pacchetto di biscotti, ho conosciuto e NON più lasciato, Ale, Marco e Luca, tre fantastici ragazzi di Montagnana (Padova) che per il secondo anno consecutivo, percorrevano il Cammino di Santiago e si dirigevano ad Astorga proprio come Me.

Strada facendo, si sono aggiunti alla Family: Ruth una spettacolare e solare ragazza Madrilena, Ale ed Angy una meravigliosa coppia di ragazzi di Parma (che ci hanno fatto vivere con loro un’emozionante proposta di matrimonio nella gremitissima piazza delle Cattedrale di Santiago), e infine, i romanticissimi Michela e Diego, due fidanzati che si erano conosciuti lungo le vie del cammino.

Ognuno di loro a modo Suo, mi ha donato emozioni, positività, energia ma soprattutto… mi ha insegnato qualcosa.

Ringrazio ufficialmente Ale, Marco e Luca per la dolcezza, la pazienza, le cure , l’attenzione, e la “sopportazione ” che mi hanno dedicato lungo tutto il Cammino….