Islanda.

 

Allora? Come è andata in Islanda?” .. ”è stato uno dei Mie Viaggi più belli” …“Addirittura? ” … 

è da quando sono tornata che lo ripeto, ed è da quando sono tornata che, con questa risposta,  lascio tutti a bocca aperta. … Un po’ perché data la mia personalità conchiglie e fiori , immagino sia difficile pensare che possa  lasciarmi affascinare a tal punto, da un paese dal clima rigido e dal mare ghiacciato,    un po’ per la durata, ovvero solo 8 giorni rispetto ai miei soliti , 30 e passa.

Prima di iniziare a raccontarvelo, Vi spiego perché,  l’Islanda, ha conquistato il podio tra i Mie Viaggi:

perché in Islanda ho trovato tutto quello che AMO, ovvero: tantissima natura incontaminata e pochissima umanità.  (E quella che c’era, era cordiale, sorridente ed ospitale)

perché se è vero che avere delle aspettative e vederle realizzate, è bello,  non averle e restare totalmente sorpresi….  lo è ancora di più. Se mi avessero garantito che in questo viaggio,  avrei visto “per certo” l’aurora boreale, le megattere o la volpe artica, sicuramene l’emozione provata nel trovarmele davanti agli occhi, sarebbe stata diversa.

perché la prima sensazione che ho avuto mettendo  piede in questa terra, è stata quella di trovarmi in una piccola Nuova Zelanda, (che io venero, ed adoro) ma con la differenza che dista “solo” 3.243 km dall’Italia. (Che rispetto ai 18.534 che ci separano dall’Oceania,  sembrano davvero pochi!)

Ma tornando a Noi…. Avete presente quei momenti in cui, vi incantate davanti alla maestosità della natura guardando una cascata? o quando vi perdete fissando l’orizzonte da una scogliera a picco sul mare? o quando vi arrampicate per raggiungere la vetta più alta di una montagna ed il vento vi soffia sul viso? Ecco, l’Islanda,  di questi momenti qui, ve ne regalerà quanti volete.  Si tratta di una terra magica, dove il clima e la natura hanno dato vita,  a veri e propri spettacoli, unici al mondo. Ghiacciai, iceberg, vulcani, geyser, piscine geotermali, fiordi, laghi, cascate, scogliere, vallate… tutto quello che di bello la vostra mente è in grado di immaginare, qui lo troverete reale e tangibile!

Paesaggi che cambiano senza preavviso da una curva all’altra, km di strada percorsi in solitudine, occhi pieni di bellezza e pensieri che scorrono veloci. Vorrei descrivervi uno ad uno tutti gli incredibili momenti vissuti in questi 8 giorni,

dalle notti passate a dormire nei bungalow più sperduti,

al bagliore dell’aurora boreale, bello da non sembrare terreno,

alle camminate in questi luoghi così ampi e sconfinati da perdersi,

fino all’incredibile sensazione di correre mezzi nudi nel gelo, per tuffarsi nell’abbraccio delle bollentissime acque termali,

ma forse non basterebbe un giorno interno per leggerle….!

Di ogni viaggio che ho fatto,  ho un ricordo unico, di ogni spiaggia Balinese, di ogni panorama Neo Zelandese, di ogni volto Vietnamita o Cambogiano, ed anche di ognuna delle persone con cui l’ho condiviso, scambiandoci  poco,  tanto o tantissimo.

Il  bello di quest’ultimo è che è stato perfetto. Tutti quei km percorsi giorno dopo giorno, le poche ore di sonno, ogni  risata o riflessione scambiata con i Miei compagni di viaggio, ma anche ogni malinconia che ho provato guardando  fuori dal finestrino mentre l’asfalto scorreva veloce, tutto era lì nel momento giusto, proprio quando doveva esserci.

Durante l’ultima cena a Reykjavík , la sera prima del ritorno, Edoardo, colui che ha reso possibile tutto questo, ci ha chiesto ad uno ad uno, quale era stato il momento più bello o la cosa che ci aveva colpito di più, (esclusa l’Aurora Boreale, dato che sarebbe stata la prima risposta di ognuno) ed io con la malinconia di un finale ed il cuore ancora pieno di tutte quelle meraviglie, non potendo decidere la cosa più bella tra una Cascata rispetto ad un Canyon o di un Gayser rispetto ad un Vulcano..  ho risposto “Vedere le Balene” !   E così ho scelto di eleggere l’emozione più forte provata, dall’avvistamento della coda lontana, fino al trovarcela fluttuare a pochi metri.

È stato tutto unico. Un viaggio, che come ho scritto al ritorno, resterà dentro di Me per sempre,
non solo per la spettacolarità dei suoi paesaggi.

Prima di passare ai consigli “pratici”, vorrei ringraziare e salutare tutti i miei compagni di avventura,   provenienti da tutta Italia, sconosciuti fino al giorno della partenza, che oggi definisco Amici! (Con la A maiuscola!) Vi voglio bene ragazzi. 

Info utili e consigli:

L’ itinerario, che abbiamo svolto in senso antiorario partendo da Reykjavík  :

Giorno 1 – 229 km totali
Cascate  di Seljalandfoss, Seijalandsfoss e Skogafoss
Pernottamento nelle vicinanze di VIK.Giorno 2 – 277 km totali
Black sand beach vik, Fjadrargljufur Canyon, Cascata di Svartifoss
Visita del lago di origine glaciale Jokulsarlon,
Pernottamento nelle vicinanze di HOFN.Giorno 3 – 199 km totali
Fiori dell’Est, fino a Egilsstadir.
trekking ad  Hengifoss
Pernottamento ad HAFURSA

Giorno 4 – 267 km totali
Cascate di Dettifoss,

Vulcano Krafla e Lago Myvatn

Pernottamento a FAGRANESKOT

Giorno 5 – 253 km totali
Avvistamento delle Balene  con partenza dal porto di Husavik
Cascate Godafoss, la cascata degli dei, una delle più spettacolari d’Islanda.
Pernottamento a BLONDUOS. (Vi consiglio Guesthouse Kiljan)

Giorno 6 – 416 km totali
Ttratta più lunga dell’itinerario.
Circle Ring: Spettacolare geyser di Geysir, ritenuto il più antico conosciuto, cascate di Gullfoss, probabilmente le più note al pubblico.

Pernottamento nella capitale REYKJAVIK.

Giorno 7- 98 km totali
Relax alla Blue Lagoon che vi consiglio di prenotare sul sito:  http://www.bluelagoon.com/

Pernottamento nella capitale REYKJAVIK.

Giorno 8 – 50 km totali
Ritorno all’aeroporto di Keflavik, consegna delle auto e rientro in Italia.

Periodo migliore per andare: a mio avviso è proprio Settembre! 1° perché il clima ancora non è troppo rigido e le temperature sono molto “simpatiche” minimo 4° massimo 20°, 2°perchè l’alta stagione termina con la fine di Agosto, e quindi troverete prezzi più accettabili e luoghi meno affollati dal turismo giapponese di massa. (ma questo è un problema che in Islanda si pone solo a Rekyavik e dintorni)

Dormire e mangiare: vi consiglio di prediligere le Guest House o gli Apartment, rispetto agli Ostelli e chiaramente di scegliere quelli più isolati, perché sono i più spettacolari. Se poi avete la possibilità di girarla noleggiando un furgoncino camperizzato, ancora meglio. Ne ho visti tantissimi e trovo sia stupendo.  L’Islanda è super cara, sempre meglio star lontani dai ristoranti, a meno che non si tratti del ristorantino a gestione famigliare della guest house in cui dormite, ma consultate sempre i prezzi.  Fare la spesa al supermercato e prepararsi un pranzo al sacco per il giorno e cucinarsi da soli per la sera. (La cucina c’è quasi sempre) sarà sicuramente il metodo più economico. Noi ci fermavamo per la spesa ogni 2\3 giorni nelle cittadine più grandi e ce la siamo cavata benissimo. Quasi ovunque, fanno pagare a parte la biancheria, quindi se volete risparmiare sarà bene partire provvisti di lenzuola, asciugamano e sacco e pelo.

Questo è stato un viaggio organizzato dal mio amico e stimato Blogger Edoardo Massimo Del Mastro di Mente Nomade per info e notizie sulle prossime partenze:mntravelservice@gmail.com http://www.mentenomade.com/

“Preferirei morire di passione che di noia.” Alla prossima avventura!

 

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